Da più di cent'anni la storia dei pneumatici Pirelli è la storia stessa dell'automobile, core business di un marchio nato nel 1872 e diventato produttore di pneumatici fin dalla fine dell'Ottocento. Del 1901 è l' "Ercole", che equipaggiava le prime vetture in circolazione, mentre i pneumatici "Milano" per velocipede c'erano già dal 1890.
Del 1907 la vittoria nella prima gara automobilistica, la Pechino - Parigi: un'abitudine ai successi sportivi - su due e quattro ruote - consolidata negli anni da figure come Nuvolari, Ascari, Fangio. Oltre un secolo di eccellenza tecnologica e di innovazione dei processi, dallo Stella Bianca d'anteguerra -il primo ad avere un vero e proprio disegno battistrada studiato per le moderne e potenti automobili- allo Stelvio, diventato nel dopoguerra "il pneumatico delle vittorie".
Negli anni Cinquanta fu la volta del Cinturato, che con l'introduzione della tecnologia radiale rivoluzionò il mondo dei pneumatici aprendo la strada -alcuni anni dopo- alla Serie Larga: è del 1972 la nascita del Pirelli P7, concepito per equipaggiare nei rallies quella Lancia Stratos destinata a fare la storia dell'automobilismo. E dal capostipite Pirelli P7 sono poi derivati i moderni super-ribassati che, con P Zero e poi con la famiglia del Nuovo Cinturato hanno consentito al mondo dell'automobile di raggiungere livelli prestazionali prima impensabili.
Oltre un secolo di tecnologia -anche di processo, se pensiamo all'introduzione del sistema robotizzato MIRS- ma anche più di un secolo di internazionalizzazione: dalla "vecchia" Europa dove tutto nacque al Sudamerica, e poi gli Stati Uniti, e ora la Cina e la "nuova" Europa dell'Est.